martedì 5 febbraio 2013

Restituzione IMU, fallimento Monte dei Paschi del PD


E alla fine la proposta shock arrivò!
Neanche troppo scioccante a dire il vero, il Silvio nazionale si impegna con gli elettori a togliere l'IMU sulla prima casa e non solo, se sarà eletto restituirà anche il maltolto nell'anno fiscale 2012!
Fatta la frittata, esperti ed espertini che ci spiegano come sia impossibile reperire otto miliardi in un periodo di crisi; dimenticando di dire che ne reperiamo annualmente ottocento per la spesa pubblica.
Trattasi insomma dell'1% delle spese statali, neanche tanto, considerando gli effetti nefasti che l'imposizione immobiliare ha avuto sull'economia!
Ma dove reperire la cifra tanto sognata dagli italiani?
I pacifisti delle guerre altrui si sono subito scagliati contro il progetto F-35, che forse potrebbe essere ulteriormente ridotto, ma certo non cancellato, pena un gap tecnologico non recuperabile.
Il Cavaliere vede oltreconfine, nell'eldorado svizzero la possibilità di incamerare fior di miliardi, ma a conti fatti, pare non siano poi così tanti, ed i n ogni caso non disponibili in un mese; la Svizzera è si un paese-banca, ma non un paese-bancomat!
La soluzione è semplice e sotto gli occhi di tutti, anche se in questo paese nessuno la vede, si chiama responsabilità!
Già proprio responsabilità! Chi ha messo nella stanza dei bottoni del Monte dei Paschi di Siena, truffatori ed incapaci? Il PD! Chi deve mettere i quattro miliardi di euro per salvare l'istituto? Il PD!
Gli allegri sinistri si presentano alle elezioni come se nulla fosse; radiazione immediata dalle liste elettorali e restituzione dei soldi ai correntisti tramite vendita dei beni privati e del partito!
Una banca può fallire, Un partito che fa fallire una Banca deve fallire!



sabato 2 febbraio 2013

Elezioni e Banche, il PD e il Monte dei Paschi di Siena


Il terzo gruppo bancario d'Italia, diventato tale grazie all'acquisto di Banca Antonveneta, vale in borsa poco più di due miliardi di euro, ma riceve dallo stato, cioè da noi, un prestito capace di comprarlo due volte!
Come si può spiegare quest'azione economicamente folle?
Le banche si salvano, sempre, almeno da noi, negli Stati Uniti non è così, e la loro economia, pur non navigando in acque tranquille è sicuramente più solida della nostra.
Certo lasciar fallire una banca non è cosa semplice ne auspicabile, ma chi bisogna garantire?
Con i Monti-Bond noi non stiamo tutelando i risparmiatori, quelli li avremmo tutelati impedendo ai faccendieri del PD di gestire la banca più vecchia del paese come un bancomat di partito, purtroppo con i nostri soldi stiamo semplicemente garantendo i megastipendi degli amministratori nominati da Bersani!
Il Partito “Democratico” ha gestito il Monte per decenni, lo ha portato alla bancarotta, e ora vorrebbero gestire l'Italia?
Bersani e i suoi degni compari, messi a dirigere la banca senese dal PD, attingevano al forziere della banca come volevano, finanziando il partito, il penultimo  presidente ha fatto una donazione di 700.000 euro al PD locale!
Con quale diritto questo bancarottieri si presentano alle elezioni?
Le elezioni sono il sale della democrazia, ma costano, può davvero una parte politica che ha pesato per quattro miliardi di euro sul paese presentarsi alle elezioni, pesando ancora di più sullo striminzito bilancio nazionale, senza aver prima restituito il maltolto?
Il Pierluigi nazionale ha voglia a dire il partito fa il partito e le banche facciano le banche, per finanziare l'uno ha distrutto l'altra, per far mangiare gli amichetti ha disgregato il risparmio di migliaia di cittadini.
Non esiste il discorso fuori i partiti dalle banche, ne fuori le banche dai partiti....caro Bersani “FUORI I SOLDI!”

sabato 26 gennaio 2013

IMU E MONTE DEI PASCHI DI SIENA


La stretta correlazione che molti vedono tra il gettito dell' IMU sulla prima casa ed il prestito oneroso concesso al Monte dei Paschi di Siena potrebbe essere non solo stretta ma addirittura sistematica.
In effetti il gettito totale IMU va ben oltre i quattro miliardi di euro (€ 4.000.000.000) incassati dalla prima casa, il totale estorto agli italiani dall'immonda tassa immobiliare supera abbondantemente i venti miliardi di euro; qualcuno crede che il restante sia andato a risanare i nostri conti?
Purtroppo no! Sono undici i miliardi di euro italiani (€ 11.000.000.000) usati da Monti per salvare le banche spagnole, ricordate quei bei grattacieli inclinati sede spagnola della BANKIA che per qualche tempo facevano capolino nei nostri TG? Bene quei grattacieli, e quella banca non sono crollati grazie anche ai nostri soldi!
Senza contare quel fondo SalvaBanche, che il bocconiano in Loden ci ha spacciato per salvastati, destinato unicamente a risarcire le banche francesi e tedesche dai titoli greci che avevano in pancia, e che rischiavano di farle collassare.
Ricapitolando, le banche private europee azzardano investendo i risparmi raccolti dai cittadini, tedeschi e francesi per lo più, e investono in titoli di stato greci, ad alto rendimento in quanto poco sicuri, per l'ormai famoso spread, l'affare ovviamente va male, la Grecia non è in Grado di pagare i venti miliardi di titoli di stato emessi e le banche rischiano il collasso.
Ovviamente se la Grecia avesse pagato i propri interessi regolarmente, come solo l'Italia ha fatto nell'ultimo secolo, le banche ci avrebbero guadagnato fior di quattrini, e noi non ne avremo visto uno, ma siccome nell'ottica dell'economista per caso i guadagni sono privati ma le perdite pubbliche, per non far fallire gli istituti privati si sovra tassano i cittadini a copertura del buco fatto.
Oltre il danno la beffa, le banche investono male, per avidità, i nostri denari e il buco dobbiamo coprirlo noi!
A tutto ciò si aggiunge la menzogna grammaticale, L'Europa concede un prestito, la BCE presta alle banche!!?? ma di che parliamo, L'Europa usa i nostri soldi! Perciò la notizia è noi paghiamo per salvare chiunque!
In Italia il caso è diverso, se veramente il trenta per cento degli elettori vuole votare per Bersani, allora il problema non si pone, gli italiani continueranno a pagare per la banca del PD!
Risulta purtroppo evidente che la fondazione a capo della banca senese non riuscirà ad esprimere una classe dirigente capace di risanare l'istituto, e quei trecento milioni di interesse che il Monte dei Paschi di Siena dovrebbe rendere oltre ai miliardi concessi non si troverà!
Chiudo con una domanda, il governo metterà quell'interesse nel bilancio, e quando sarà evidente che non c'è, chi dovrà mettere i soldi secondo voi?

giovedì 24 gennaio 2013

FARSI RIMBORSARE L' IMU


E'davvero possibile chiedere di farsi rimborsare l'IMU?
Certamente, chiedere all'ufficio tributi di farsi restituire il maltolto è possibile, che la somma venga poi realmente restituita è da tutto da vedere!
E' ormai da qualche giorno che in rete circola un modulo, il formato pdf, da compilarsi per richiedere la restituzione dell'imposta.
Il principio su cui si basa la richiesta è tutt'altro che aleatorio, dichiara infatti incostituzionale l'imposta per motivi quantomai validi.
Certo che se la corte costituzionale pensasse ai cittadini e non a tutelare i megastipendi dei dirigenti statali sarebbe tutto più facile!
In pratica compilando il modulo si dichiara che la base imponibile su cui è calcolata l'IMU è stata alzata ed imposta di imperio, e questo crea un vizio di costituzionalità.
D'altronde la costituzione italiana “tutela il risparmio” e Mario Monti a pensato bene di tutelarlo dando quasi quattro miliardi di euro (€ 4.000.000.000), il totale del gettito IMU sulla prima casa, al monte dei paschi del PD che il risparmio dei cittadini l'ha gettato al vento!
Rivolgiamo quindi un appello a tutti i contribuenti, forse non servirà a riavere i nostri quattrini, ma chiederli indietro perché la tassa è incostituzionale è doveroso!
Riempiamo gli uffici del servizio tributi di richieste!

mercoledì 23 gennaio 2013

Evadere è Peccato?


Date a Cesare quel che è di Cesare ebbe modo di dire in materia di tasse qualcuno ben più importante di noi!
Ma è davvero peccato evadere le tasse? Il Cardinale ne pare convinto, è pure convinto che la Chiesa le paghi, perciò in quel versante un po' di confusione c'è!
Evadere il fisco è un reato, equivale a rubare, rubare è peccato ed il cerchio sembra chiudersi; ritengo però che un'analisi più approfondita potrebbe portare a risultati ben diversi.
Perché si pagano le tasse? Esiste un contratto o quantomeno un tacito accordo tra contribuente ed amministrazione nel quale il primo si impegna a saldare la tassazione imposta a fronte di servizi resi dal secondo?
Secondo me l'accordo esiste! E' totalmente disatteso ma esiste, l'evasione dilaga, e i servizi sono pietosi, e soggetti a pagamento ulteriore; rimane da capire chi ha disatteso l'accordo per primo.
Certo sembra tanto la storia dell'uovo e della gallina, un evasore totale non potrebbe certo appellarsi a sofismi del genere, ma chi le tasse le ha sempre pagate?
Chi è stato ligio al proprio dovere di cittadino e in cambio non ha ricevuto praticamente nulla può sottrarsi unilateralmente dall'obbligo di onorare il contratto finché l'altro contraente non lo onorerà? Con tutti gli arretrati beninteso! Evidentemente no, il che ci fa ricadere immediatamente in un patto leonino, palesemente nullo per la nostra giurisdizione, art. 2265 del codice civile, quindi disattendere un patto nullo non è reato, di conseguenza non è rubare quindi non è peccato.
Certo socialmente non è la migliore delle giustificazioni, ma moralmente può reggere, la moralità è molto soggettiva.
Il fatto secondo me è molto più semplice, Gesù lavorerebbe per equitalia o starebbe dalla parte dei pignorati?  

martedì 22 gennaio 2013

Tasse ed Elezioni


Tempo di elezioni, tempo di campagna elettorale.
In giro per il paese, ma in maggior misura nei salotti televisivi è tutto un gran parlare di riduzione fiscale.
Ovviamente i politicanti vecchi e nuovi si cimentano in ardite rivendicazioni ed ancor più arditi progetti per il futuro; purtroppo le tasse vogliono ridurle tutti, ne consegue che nessuno lo farà mai.
Diminuire la pressione fiscale è possibile solo attraverso una drastica riduzione degli sprechi, ma questa è impresentabile all'opinione pubblica e per far cassa, una volta eletti l'unica via è tassare.
Perché l'abbattimento degli sprechi è impresentabile ai cittadini?
Perché, non ostante siano tutti a favore di una riduzione fiscale nessuno si sente spreco!
Non sono sprechi le ventisettemila (27.000) guardie forestali siciliane, sono famiglie che devono mangiare ci dicono, non sono sprechi gli ospedali con un rapporto medici posti letto di 2 a 1, quando va bene, nessuno in Italia si sente uno spreco, allora come fare?
La soluzione è semplice, si voti ogni due mesi! Abbassi le tasse come ci hai promesso ieri? No!? Allora a casa! E si vota di nuovo!
Il costo di una campagna elettorale permanente è sicuramente compatibile con quello di una nazione che non riesce a tagliarsi gli sprechi da sola, e non speriamo che lo facciano i tedeschi o l'Europa al posto nostro, i nostri amici dell'unione hanno prima da fare i loro interessi, come l'acquisto di due sommergibili tedeschi ha dimostrato chiaramente, e l'unico movente che essi possono avere è quello di privarci delle poche realtà produttive ancora esistenti.
Questa nazione deve imparare a gestirsi, magari attraverso un federalismo responsabile, in cui ogni territorio possa amministrare gran parte del gettito ivi prodotto, e sia in grado di decidere come utilizzare quelle poche risorse che ha a disposizione.
L'alternativa è la prosecuzione di un centralismo malato, che tra malaffare e nepotismi non può far altro che continuare ad aumentare il debito, finché qualcuno ci salverà, magari i marziani con il loro PIL sempre in crescita!

lunedì 21 gennaio 2013

Cartelle pazze-Equitalia se ne lava le mani.


Con la legge di stabilità 2013 le cose stanno per cambiare sul fronte della riscossione crediti.
Sembra assodato infatti che tutte le contestazioni fatte ad un credito non dovuto, indebitamente richiesto perché già saldato, decaduto, soggetto a sgravio, o sospeso per via giudiziale o amministrativa, non saranno più controllate da Equitalia, che comunque le riceverà, ma dall'ente creditore, al quale l'agenzia di riscossione statale le girerà.
Sarà dunque chi esige il credito a dover controllare se le rimostranze di un cittadino siano fondate, e se entro duecentoventi giorni questo non giustifica la richiesta Equitalia dovrà archiviare la pratica.
Sembrerebbe un passo in avanti, ma non ne siamo sicuri, 220 giorni sono veramente tanti, ed Equitalia in quel lasso di tempo può ancora utilizzare tutti i metodi coercitivi che conosciamo.
Rimangono poi da chiarire le questioni giudiziarie, ad esempio: l'Agenzia delle Entrate vanta un credito sproporzionato, ne abbiamo visti già troppi, il cittadino si rivolge alla giustizia, magari vince o ottiene una sospensione, il cittadino porta la sospensione ad equitalia che la gira all'Agenzia delle Entrate, che non ha ancora ricevuto dalla magistratura competente la sospensione stessa, e reitera la richiesta ad Equitalia...chi rimane fregato?
La domanda è naturalmente ironica.
Se ne ricava che chi ha chiesto ad Equitalia di pignorare la casa ad un cittadino poi dovrebbe dire alla stessa di non farlo più!
Rimane il fatto che il cittadino ha 90 giorni per presentare domanda di controllo, ci sarà anche un modulo telematico.
Se sussistono i criteri vale di sicuro la pena di farlo!